CREARE LE CONDIZIONI PER LA VITA INDIPENDENTE IN EUROPA

Quest’ anno a Bruxelles è stata realizzata il 3 e 4 dicembre, la Conferenza dal titolo “Creare le condizioni per una vita indipendente” nel momento in cui la Comunità europea e gli Stati membri stanno ratificando la Convenzione dell'ONU sui Diritti dei Persone Disabili
E’ un segnale molto importante per l’intero movimento delle persone disabili, soprattutto per il movimento per la vita indipendente che la prima conferenza europea dopo l’approvazione della Convenzione ONU affronti l’argomento del diritto di vivere in modo indipendente e di essere incluse nella società come tutti. In particolare, l'articolo 19 della Convenzione riconosce a tutte le persone disabili il diritto di vivere nella società, con la stessa libertà di scelta che le altre persone. Ciò che significa che l'assistenza e i servizi devono essere messi a disposizione in modo significativo. La Conferenza si è concentrata sul diritto delle persone disabili di vivere in modo indipendente e fare di questo diritto una realtà.

E’ necessario che anche a livello nazionale italiano il tema della vita indipendente sia assunto come priorità culturale e sociale da parte delle maggiori organizzazioni delle persone disabili e dei loro familiari, come la cultura europea le assegna. Rimanere legati alla logica delle istituzioni totali per inerzia o per superficialità sarebbe un grave errore prima di tutto dal punto di vista della sensibilità umana, poi da quello della professionalità sociale ed infine sul piano culturale. E’ necessario decidere se l’Italia desidera essere più vicina alle culture nord europee o attestarsi accanto alle nazioni emergenti o meno ricche, che di fatto eludono ancora l’esigibilità dei diritti umani fondamentali.    
Tornando alla Conferenza, gli argomenti trattati, legati al tema della vita indipendente, sono stati: 1) l'autonomia economica; 2) i servizi domiciliari;  3) gli ausili tecnologi.

Le condizioni preliminari per l'inclusione a tutti i livelli delle persone disabili nella società, in quanto persone indipendenti, sono il rispetto del loro diritto di non essere oggetto di discriminazione all'impiego, né all'accesso ai beni e servizi di ogni tipo  nelle scuole, sul posto di lavoro, nei servizi di possibilità di lavoro, le istituzioni politiche, gli edifici pubblici, i media, i supermercati, i ristoranti, ecc. all’interno di questi campi, la legislazione dell'UE in materia di non discriminazione interagisce con le politiche nazionali per garantire il diritto delle persone disabili di partecipare alla società come tutte le altre persone.
La Strategia di Lisbona per la crescita e l'impiego che definisce una cornice per lo sviluppo economico e sociale dell'UE, tende anche a permettere alle persone svantaggiate di godere di un'indipendenza economica.

Autonomia economica
L'impiego è un fattore di primo piano nell'autonomia economica e gioca un ruolo fondamentale per l'indipendenza e la libera scelta nella vita. Considerato che le condizioni economiche variano molto in seno all'unione, questa sessione ha la funzione di comparare l’impiego delle risorse economiche rispetto ai contributi, ai regimi di pensionistici, le prestazioni di invalidità, i sussidi, le differenze salariali, la rimunerazione del lavoro in laboratorio protetto. Gli Stati membri dispongono di risorse per rispondere ai bisogni di indipendenza economica e di scelta delle persone disabili. Queste soluzioni possono includere dei servizi specializzati per l'accesso al mercato del lavoro per permettere loro di generare propri redditi, e dei servizi sociali che possono essere forniti direttamente o scelti ed acquistati dalle persone disabili.
C'è anche un aspetto collettivo all'autonomia economica delle persone disabili. Le organizzazioni di persone disabili e le loro famiglie svolgono un’azione di sostegno ed un'assistenza reciproca così come gli altri servizi. Questi compiti sono essenziali per una vita autonoma. Per la loro natura, non possono essere effettuate da altre organizzazioni. In tal senso è necessario prevedere modelli per fornire le risorse economiche ed umane alle organizzazioni delle persone disabili per garantire la loro autonomia collettiva.

I servizi domiciliari
Per evitare l'istituzionalizzazione e permettere alle persone disabili di vivere in modo indipendente, bisogna creare dei servizi domiciliari efficaci. La disponibilità e la qualità dei tali servizi variano secondo gli Stati membri. I criteri per l'elaborazione di servizi di qualità sono in elaborazione in numerosi luoghi in Europa e cominciano ad essere applicati al livello locale. Le persone disabili e le loro famiglie esigono scegliere i servizi di migliore qualità per le loro necessità. La Conferenza offre un'opportunità di apprendimento reciproco e di scambio delle buone pratiche.
Il bisogno di servizi di qualità viene analizzato anche al livello europeo. I Fondi strutturali forniscono delle risorse finanziarie per migliorare i servizi sociali dell'unione.
L’Unione europea deve svolgere un ruolo nello sviluppo di servizi domiciliari in favore delle persone disabili, favorendo la deistituzionalizzazione. I membri del gruppo di periti ad hoc della Commissione sulla riforma dell’assistenza residenziale ha preparato un rapporto con la raccomandazione per la deistituzionalizzazione, presenterà il suo lavoro e discuterà del suo impatto.
Il diritto alla vita indipendente implica il diritto di vivere famiglia  in qualità di figlio, di congiunto o altro. L'assistenza e i servizi di alta qualità sono necessari per garantire che le persone disabili possano vivere dignitosamente la loro vita nelle loro famiglie. Se dei servizi adeguati sono forniti, questi possono aiutare le persone svantaggiate a vivere in modo autonomo in seno alla loro famiglia e possono sostenere un ruolo di sostegno per i bambini svantaggiati nella loro preparazione a lasciare il domicilio familiare quando le condizioni lo consentano. Allo stesso  tempo, sostenere ed offrire dei servizi alle famiglie in cui sono presenti persone disabili può facilitare il  processo di deistituzionalizzazione contribuendo in modo positivo ad offrire la possibilità ai  genitori di assumere il loro ruolo.

Ausili tecnologici
il ruolo degli ausili tecnologici è fondamentale per garantire l’autonomia delle persone disabili e creare le condizioni per un propria indipendenza funzionale. i mercati degli ausili sono molto disaggregati, con  normative complesse e prezzi elevati.  Nella maggior parte dei paesi, gli utenti devono passare da un processo di valutazione per ottenere l'accesso ad una scelta ristretta di prodotti, limitati dalle assicurazioni o dai servizi sanitari pubblici. Spesso, gli utenti non beneficiano dell'aiuto di cui hanno bisogno per scegliere ed utilizzare gli ausili, compresa l’assistenza dopo l’acquisto.

La Commissione pubblicherà il resoconto della conferenza, cercheremo di pubblicare successivamente l’esito.


Tratto dal documento preparatorio della Conferenza nel sito della Commissione Europea


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