Le
attività
Nel progetto è prevista la realizzazione
di Attività formative e Attività
non formative
Le Attività formative
Le azioni formative mirano a qualificare e
ri-qualificare le competenze di 10 operatori
(soci e volontari) che collaborano con (e
per) l’AVI.
Il processo di apprendimento si svilupperà
in un arco di tempo 5 mesi e sarà articolato
in moduli e unità didattiche, e sarà
progettato sulla scorta di una rilevazione
e di analisi dei fabbisogni formativi/organizzativi.
Le pietre miliari del percorso sono costituiti
dalle azioni di orientamento, dall’attività
d’aula e dai project work per un totale
di 240 ore
Obiettivi
delle attività formative
Gli obiettivi delle Azioni formative possono
essere così declinati:
» fornire loro input formativi/informativi
concernenti la normativa, le leggi, le procedure
e le strumentazioni che agiscono nell’universo
delle diverse tipologie di assistenza alle
persone disabili e non autosufficienti;
» favorire lo sviluppo di competenze
centrate sulle attività di back office
(data base operatori; data base datori di
lavoro; data base imprese in obbligo di assunzione)
basate sull’utilizzo intensivo di strumentazioni
informatiche e telematiche;
» promuovere lo sviluppo di competenze
relazionali da destinare alle attività
di contatto (front line)
» introdurre in maniera diffusa nell’agire
delle persone i saperi riconducibili al concetto
di metacompetenze ;
» consentire lo sviluppo di un management
cooperativo dotato di strumentazioni tecniche
e gestionali necessarie all’elaborazione
di strategie di sviluppo coerenti con lo stato
del personale e dell’organizzazione;
» alimentare un sistema di valori (autonomia,
solidarietà, mutualismo e reciprocità)
capaci di sostenere lo sviluppo non effimero
dell’economia sociale.
Le Attività non formative
Tra le azioni non formative si segnalano interventi
dedicati ad di attività di analisi
organizzativa e di ri-disegno dell’organizzazione,
in coerenza con i fabbisogni interni (soddisfazione
del personale) ed in linea con le istanze
di “mercato” (soddisfazione dei
clienti -operatori/assistenti-; persone disabili/datori
di lavoro).
Si tratta di azioni che si realizzeranno mediante
le tecniche di affiancamento consulenziale;
learning by doing; focus group, ricerca azione,
mentoring e project work.
Gli
obiettivi delle attività non formative
Assunto che l’attuale assetto organizzativo
è caratterizzato da una alta prevalenza
dell’organizzazione informale su quella
formale, gli interventi di miglioramentio
organizzativo intendono perseguire i seguenti
obiettivi:
» migliorare l’efficienza organizzativa
dell’associazione attraverso un ridisegno
dei ruoli e delle funzioni attualmente accentrate
in pochissime posizioni;
» incrementare l’efficacia delle
prestazioni erogate mediante lo studio dei
processi di lavoro intervenendo con azioni
di miglioramento sulla qualità erogata;
» sviluppare Sistemi operativi efficaci
ed efficienti per assicurare risultati alla
gestione tecnico-economica;
» introdurre il Sistema Qualità
certificato tale da migliorare complessivamente
le performances organizzative e gestionali
dell’Associazione
» varare un modello organizzativo capace
di valorizzare le componenti informali presenti
nell’associazione, inserite all’interno
di un sistema di regole di funzionamento certo
e condiviso
Le persone e l’organizzazione
Il rapporto tra gli obiettivi dell’intervento
formativo e quelli delle attività non
formative testimonia della centralità
e della necessità dell’attenzione
contestuale alle persone ed ai contesti organizzativi.
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